Tuesday, July 26, 2011

S. Elpidio Vescovo, Patrono di Casapulla


S. Elpidio Vescovo, Patrono di Casapulla
Inserito originariamente da Emmanuel Granatello

Tramite Flickr:
Notizie sulla vita di S. Elpidio Vescovo, Patrono di Casapulla

Gli avvenimenti relativi alla vita di S. Elpidio V. più noti si leggono nella vita S. Castrensis
(S. Castrese di Castel Volturno) redatta quasi sicuramente a Capua in qualche cenobio benedettino prima della metà del XII sec. poi manipolata e trascritta nel XVI sec.
Secondo il documento medievale, il nostro Santo appartiene ad un gruppo di dodici vescovi, o preti, o addirittura fratelli di origine nord-africana, incorso nella persecuzione dell’imperatore Valente, mentre per la versione cinquecentesca è ritenuto vittima, insieme ai compagni, della persecuzione dei Vandali di Genserico. Elpidio, il cui nome proveniente dal greco significa “colui che spera in Dio”,
nacque in Africa nella Mauritania Cesariense negli anni compresi tra il 395 e il 400, da ricchi e nobili genitori. Abbandonati gli agi della vita familiare, desideroso unicamente di consacrarsi a Dio, divenne sacerdote. Nel 429 i Vandali invasero l’Africa settentrionale diffondendo idee scismatiche a danno della Chiesa Cattolica; allora strenua fu l’opera di S. Elpidio, che esortò i suoi figli spirituali ad affrontare coraggiosamente gli attacchi fisici e morali dei violenti persecutori. La leggenda vuole che, catturato con gli altri vescovi, S. Elpidio fu imbarcato con
essi su uno sconquassato veliero affinchè in alto mare finissero in pasto agli squali.
Ma ecco che, mentre i Vandali attendevano di vedere calare a picco nel mare quella precaria imbarcazione, un angelo scese dal cielo e, con forza divina, placidamente guidò il prezioso equipaggio attrverso il Mar Mediterraneo fino al porto di Castel Volturno in Campania. Era il 10 Maggio dell’anno 440. Di qui Elpidio raggiunse Atella dove fu Vescovo per 22 anni.
S. Elpidio venne in Casapulla verosimilmente intorno alla metà del V sec., vi predicò il Vangelo di Cristo, battezzò gli abitanti del luogo e vi costruì una chiesa consacrata
al vero Dio, facendo demolire il tempio pagano di Apollo. Dell’antico tempio solo il muro della navata settentrionale rimase in piedi e fu parte della chiesa.
S. Elpidio morì il 24 Maggio di un anno compreso tra il 459 e il 464. Aveva 64 anni. Due giorni dopo il 26 Maggio fu solennemente sepolto e gli Atellani, riconoscendo in Lui il rifondatore della città e il Pater Patriae, lo acclamarono Santo venerandone la tomba e propagandone il culto nei dintorni.
Da sempre i Casapullesi celebrano il loro Patrono il 26 Maggio, intendendo far memoria della sua sepoltura, a differenza dei Santarpinesi che ne ricordano il 24 Maggio il dies natalis, cioè il giorno della morte.
L’ 8 Maggio 1604 la Sacra Congregazione dei Riti in Roma approvò la pubblica decisione, presa dagli abitanti di Casapulla, di eleggere S. Elpidio Protettore del territorio del proprio comune.

fonti:
www.comitatoselpidiocasapulla.i

Camera: Olympus OM2-SP
Lens: 50mm ZUIKO f1.4
Film: 400Asa FujiColor (from disposable camera ;) )

No comments: